



MUSE DURE




Il Teatro Mestica di Apiro, costruito nel 1903 e riaperto al pubblico nel 2004, fa parte di quel immenso patrimonio culturale di cui dispone la Regione Marche, e che ha davvero pochi eguali, ovvero il fertile tessuto profondamente radicato nel territorio che vede ogni Comunità dotata del suo teatro come luogo d’incontro e crescita culturale, avvalendosi dell’appellativo di Regione dei Cento Teatri.
In questo sistema di teatri condominiali storici, il Mestica detiene un posto davvero particolare dal momento in cui è dotato di una serie di caratteristiche strutturali ed architettoniche che lo rendono ancor più unico e che con questo progetto intendiamo valorizzare. A differenza di altri teatri storici regionali, il Mestica è composto da una molteplicità di altre stanze, ampi vani, sale espositive, laboratori artistici e ridotti conviviali, oltre alla platea ed il palcoscenico ed ampi foyer, che permettono di ospitare un gran numero di altre tipologie di eventi collaterali alla sua funzione principale di ospitare e produrre spettacoli. Già nel suo DNA, il Mestica era stato progettato come luogo in cui la Comunità, in una sorta di piazza coperta o salotto del paese, potesse convergere con feste, balli ed importanti celebrazioni della cittadinanza ed a dare riprova di ciò è il suo magnifico rosone, una volta una finestra apribile da cui scendevano cotillon, coriandoli e caramelle. Ad ornare il rosone vi sono quattro Muse preziosamente affrescate e sono proprio a loro che intendiamo dedicare il seguente progetto.
Con un simpatico e divertente gioco di parole, il progetto Muse Dure, intende sottolineare la caparbietà e risoluzione che ormai da anni Teatro di Onisio e l’Associazione Le Montagne di San Francesco hanno di sviluppare in sinergia progetti culturali a servizio della cittadinanza in un difficile territorio montano, isolato e rurale, oltre che sismico, che è quello di Apiro, sempre più soggetto allo spopolamento, superando così le barriere culturali che il territorio svantaggiato tende ad innalzare a vantaggio di una fruizione allargata e rivolta a diverse fasce d’eta della popolazione.
Nell’intenzione che possa rimanere un format replicabile anche in futuro, costituendo una preziosa occasione di approfondimento e conoscenza d'importanti tematiche culturali, scientifiche e sociali, Muse Dure intende sviluppare di anno in anno un diverso itinerario tematico attraverso incontri, workshop, seminari, laboratori, mostre, ed esperienze gastronomiche da tenere nella moltitudine dei locali del Mestica, coinvolgendo esperti e professionisti in diversi campi provenienti dal territorio marchigiano, popolo per l’appunto notoriamente allo stesso tempo duro e virtuoso, esattamente come le Muse che intendiamo onorare.
Quest'anno si è scelto il fil rouge dell'ambiente, argomento quantomai urgente che permette di soffermarsi su diversi interessanti spunti di riflessione, in particolar modo la presenza dell'umano sia come agente "infestante" per l'ecosistema in cui vive, ma allo stesso tempo generatore di una presenza ancora più contagiosa quale la Cultura. E secondo proprio il pensiero classico, figlie di Mnemosine e Zeus, le Muse erano creature meravigliose, donne sagge e bellissime, divinità che, con la loro radiosa presenza e le loro incantevoli doti, infestando i monti, i ruscelli, le foreste, garantivano la trasmissione della bellezza attraverso la celebrazione e la custodia delle Arti e del Sapere.
L'acquisto può essere effettuato in prevendita nel circuito
online o nei esercenti convenzionati
Per info e prenotazioni: 3397954173/ 3409374451 (anche whatsapp) teatromestica@virgilio.it





